I palazzi dei Rolli di Genova - Una reggia repubblicana

Salita di San Francesco 4 - Gerolamo Grimaldi


Salita di San Francesco 4 - Gerolamo Grimaldi

Salita di San Francesco 4
( Guarda la cartina )
FondatoreGerolamo Grimaldi
ZonaStrade Nuove
Rollo 1588Bussolo 2 Titolari Gio. Francesco Grimaldi
Rollo 1599Bussolo 1 Titolari eredi del q. Gio. F.co Grimaldi
Rollo 1614Bussolo 1 Titolari Geronimo Grimaldi q. Gio. Francesco
Rollo 1664Bussolo 1 Titolari Gio. Francesco Grimaldi q. Geronimo

Fu fatto costruire negli anni 1536 - 1544 da Gerolamo Grimaldi in una zona poco urbanizzata e di notevole pendenza, con accesso e fronte principale sulla salita di San Francesco di Castelletto, oltre a due prospetti laterali affacciati su giardini a monte e a valle, molto lodati dall'architetto Joseph Furttenbach.
Sotto la committenza di G. B. Grimaldi gli affreschi della facciata pi? alta con le "Fatiche di Ercole" sono stati attribuiti a Aurelio Busso, mentre, fuori e dentro, si sono anche letti contributi decorativi di Gio. Batta Castello (anni 1556 - 1566). Una quadratura pi? propriamente architettonica, di cui rimangono poche tracce e un'illustrazione rubensiana, decorava la facciata dell'ingresso attuale.
L'edificio cinquecentesco, dal duplice carattere di palazzo di citt? decentrato e di residenza di villa suburbana custodisce nella sua straordinaria ambiguit? la genesi segreta di un rinnovamento architettonico che pochi hanno finora denunciato con chiarezza nelle sue ascendenze.
L'apertura di Strada Nuovissima (1778 - 1786, oggi Via Cairoli) vi imporr? lo sbancamento del giardino inferiore e il rinnovamento del prospetto sud, con avancorpo e meridiana, a cui si deve l'attuale denominazione (Giacomo Brusco).
Della vecchia facciata resta testimonianza nell'edizione rubensiana.
Passa infine dai Grimaldi di Geraci ai Serra di Cassano e, nel XX secolo, a una societ? di navigazione che incarica Gino Copped? di adeguare il palazzo a sede di uffici. In questa occasione, oltre a nuove costruzioni nell'area del giardino posteriore, si copre il cortile con un lucernario liberty, si rinnovano le "grottesche" delle sue voltine e si interviene pesantemente nella decorazione interna di sale dove sono gli affreschi di Luca Cambiaso ("Ulisse che saetta i Proci", "Episodi dell'Odissea", "Satiro sbeffeggiato da Amore") e di Lazzaro Calvi.
Nell'ultimo secolo ? stato pi? volte adibito a edificio pubblico con conseguenti tramezzature e rifacimenti.