I palazzi dei Rolli di Genova - Una reggia repubblicana

Chiesa di San Torpete


Chiesa di San Torpete

Piazza San Giorgio

Il culto di San Torpete fu importato a Genova dai mercanti pisani - devoti al loro concittadino, martire cristiano del primo secolo - che possedevano una loggia nella vicina area curiale dei Della Volta.
La chiesa risalirebbe almeno al XII secolo (ma già nel 935 esisteva nella cinta della città una porta San Torpete); non molto tempo dopo i Pisani la cedettero alla famiglia Della Volta (poi Cattaneo), la quale ne ottenne nel 1180 il giuspatronato, che conserva tuttora; in seguito divenne parrocchiale.
Originariamente costruito con pietre squadrate secondo lo stile lombardo, l'edificio sacro subì gravi danni durante il bombardamento navale francese del 1684 e dovette essere atterrato e poi totalmente ricostruito. La nuova chiesa fu realizzata nel 1730-33 su progetto di Giovanni Antonio Ricca il Giovane, e rappresenta il capolavoro dell'architetto imperiese; nel corso dell'Ottocento fu completata la facciata - coeva a quella prospiciente di San Giorgio - e nel 1933 si mise mano a un restauro generale sotto la direzione dell'ingegner Giuseppe Abbiate.
Esternamente il tempio ha pianta rettangolare (ovale all'interno) con rientranze agli angoli; all'interno la bella cupola ellettica occupa interamente lo spazio, sottolineata dalle decorazioni a stucco, che danno continuità all'ambiente.
Tra le opere conservate, "San torpete illeso tra le fiere" di Giovanni Carlone nella controfacciata, una "Madonna e santi" (fine XVI sec.) sull'altare destro e un seicentesco "San Filippo Neri in estasi" (attribuito alla scuola di G.B. Paggi) su quello sinistro.
Nel 1887, durante un suo soggiorno a Genova, celebrò Messa per alcuni giorni in San Torpete monsignor Giuseppe Sarto, vescovo di Mantova e futuro papa Pio X.
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