I palazzi dei Rolli di Genova - Una reggia repubblicana

Via San Bernardo 19 - Marc'Antonio Sauli


Via San Bernardo 19 - Marc'Antonio Sauli

Via San Bernardo 19
( Guarda la cartina )
FondatoreMarc'Antonio Sauli
ZonaPiazzalunga
Rollo 1588Bussolo 2 Titolari Marc'Antonio Sauli
Rollo 1599Bussolo 2 Titolari Marc'Antonio Sauli
Rollo 1614Bussolo 1 Titolari Marc'Antonio Sauli
Rollo 1664Bussolo 2 Titolari Marc'Antonio Sauli

Marcantonio Sauli (1523 - 1618), religioso e diplomatico, lo costruisce nella seconda met? del XVI secolo su preesistenze medievali degli Zaccaria: una famiglia di grande ruolo nel mediterraneo medievale, in cui spicca esemplare la vita avventurosa e cosmopolita di Benedetto Soprani, nella lunga narrazione della vita di Marcantonio, cui dedica il libro, afferma che nel palazzo "fu trovata l'insigne reliquia della Vera Croce", cio? della croce bisantina portata dagli Zaccaria a Genova, oggi custodita nel Tesoro della Cattedrale, con cui si benediceva il doge dopo l'elezione.
Presente nei rolli dal 1588 raggiunge la prima categoria nel 1614, a nome di Paolo Sauli, nipote di Marcantonio e senatore della Repubblica.
La rifusione di lotti medievali attorno al cortile ha dato origine a un palazzo notevole nelle dimensioni, anche se privo di uniformit? nell'insieme. La soluzione ? lontana dalle audacie architettoniche di Strada Nuova, ma la successione cinquecentesca atrio / cortile / scala si appoggia a un tessuto ancora rado e alla capacit? tecnica di maestranze che individuano nella scala e nel cortile, poi abbellito con una statua di "Venere anfitrite", soluzioni originali di collegamento orizzontale e verticale.
Tracce medievali (secolo XIII) sono ancora presenti in facciata: i conci in pietra nera e marmo, gli archetti ogivali pensili, le polifore tamponate al primo piano, l'arco a sesto ribassato oltre alla bifora gotica in marmo bianco al piano terra.
A partire dal secolo XVIII il palazzo, di propriet? Scaglia, viene locato a membri di famiglie nobili tra cui Gio. Batta Negrone (doge nel 1769 - 1771) ma anche a intellettuali come Oderico e il dottor Mongiardini, primo teorico dell'ospedale antimiasmiatico.
A fine secolo, con la nuova propriet? degli armatori camogliesi Schiaffino, diviene sede del Tribunale di Commercio.