Via Lomellini 8
| ( Guarda la cartina ) | ||
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| Zona | Vico Dritto | |
| Rollo 1599 | Bussolo 3 | Giorgio Centurione |
| Rollo 1614 | Bussolo 2 | Giorgio Centurione |
| Rollo 1664 | Bussolo 2 | Ansaldo Imperiale Lercari |
Di antica propriet? della famiglia di Giorgio Centurione, il palazzo ? giunto per via ereditaria al senatore Ansaldo Imperiale Lercari, che contribuisce a conferirgli quell'imponenza che ancora oggi conserva.
Sorta lungo un asse viario di persistente importanza cittadina, la dimora risente positivamente della costruzione dell'attigua chiesa e dell'oratorio di San Filippo Neri (1674 e 1755).
Giunto alla famiglia Pallavicini, che ne fa la propria residenza stabile, il palazzo subisce, tra il 1718 e il 1724, il primo completo rinnovamento ad opera dell'architetto Giacomo Viano. Questi interviene sull'originario impianto cinquecentesco, traducendo in un linguaggio spaziale sostanzialmente diverso l'atrio e lo scalone monumentale, nonostante vengano adottate in prevalenza le colonne e i marmi appartenenti alla scala precedente. A Viano si attribuiscono i prospetti principali verso San Filippo e via Lomellini, scanditi da cornici marcapiano, lesene, timpani e motivi floreali, e la creazione di una galleria, affrescata da D. Parodi, "Sbarco di Cristoforo Colombo", e decorata da Mutoni: testimonianze architettonica e decorativa di gusto arcadico.
Tra il 1756 e il 1763 il palazzo viene definitivamente ampliato, occupando l'isolato sul retro, e arricchito da un giardino pensile "per dare luce alla fabbrica aggiunta". Autori di questo delicato intervento di ricucitura urbana e architettonica, sostanzialmente finalizzata ad accogliere i diversi appartamenti dei due proprietari, i fratelli Giuseppe e Domenico Pallavicini, sono i capi d'opera Bartolomeo e Giovanni Orsolino.
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