Via Garibaldi 3 - Franco Lercari
| ( Guarda la cartina ) | ||
|---|---|---|
| Fondatore | Franco Lercari | |
| Zona | Strade Nuove | |
| Rollo 1576 | Bussolo 1 | Franco Lercari |
| Rollo 1588 | Bussolo 1 | Franco Lercari |
| Rollo 1599 | Bussolo 1 | Franco Lercari |
| Rollo 1614 | Bussolo 1 | q. Franco Lercari |
| Rollo 1664 | Bussolo 1 | Francesco Maria Lercari |
Fu fatto erigere a partire dal 1571 da Franco Lercari. Nel 1845 fu acquistato dalla famiglia Parodi, che ne ? ancora proprietaria.
Il palazzo, di cui non conosciamo il progettista, si differenzia dagli edifici della Strada. La parte inferiore della facciata ? decorata a bugnato a punta di diamante, mentre i piani superiori risultavano all'origine alleggeriti da una serie di logge aperte, poi chiuse da vetrate e murate all'inizio dell'Ottocento.
Sempre nella facciata ha particolare rilievo il portale retto da due telamoni con nasi mozzi, opera di Taddeo Carlone, che qui rievoca l'atroce leggenda di Megollo Lercari, antenato del committente, vendicatosi dei suoi nemici mutilandoli di nasi e orecchie.
Saliti al primo dei due piani nobili troviamo entro due nicchie i busti di Franco Lercari e della moglie Antonia De Marini opera di Taddeo Carlone, la decorazione ad affresco, della fine del '500, con ariosi paesaggi in riquadri e, nella volta, scene di battaglia.
Nella volta del salone del secondo piano nobile si trova un vero capolavoro della pittura genovese: l'affresco di Luca Cambiaso che raffigura l'impresa di Megollo Lercari con la costruzione del fondaco dei genovesi a Trebisonda, ossia le costruzioni necessarie per condurre i commerci nella colonia genovese sul mar Nero. L'affresco vuole al tempo stesso ricordare la costruzione del palazzo Lercari in Strada Nuova, fornendo cos? un'idea dell'aspetto della via negli anni della sua apertura.
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