I palazzi dei Rolli di Genova - Una reggia repubblicana

Piazza Giustiniani 6 - Marc'Antonio Giustiniani


Piazza Giustiniani 6 - Marc'Antonio Giustiniani

Piazza Giustiniani 6
( Guarda la cartina )
FondatoreMarc'Antonio Giustiniani
ZonaMercato Vecchio
Rollo 1576Bussolo 2 Titolari Gio. Agostino Giustiniani q. Nicola
Rollo 1588Bussolo 3 Titolari eredi q. Gio. Paolo Giustiniani
Rollo 1599Bussolo 3 Titolari eredi q. Gio. Paolo Giustiniani

L'aspetto unitario ? dovuto ad una serie di interventi che la famiglia Giustiniani, nella figura di Marcantonio, realizza tra XVII e il XVIII secolo con l'acquisto e l'accorpamento dell'ala nord di propriet? di Filippo Scaglia, eredi di Giovanni, elencato solo nel 1599; forse lo stesso di G. Agostino Giustiniani Campi, doge nel 1591.
E' sul prospetto di quest'ultimo che si vede ancora un bassorilievo con il leone di San Marco, portato da Pola D'Istria nel 1380 dopo l'ultima sconfitta di Venezia.
Tutta la piazza testimonia del resto la forza secolare di una parentela che, sotto il nome di "maona", forma peculiare di azienda semipubblica a Genova, ebbe dal Comune medievale anche il compito di amministrare l'isola di Chios, unica colonia territoriale di un dominio, tutto commerciale, genialmente fondato su una flessibile rete di punti di sbarco.
Sulla piazza, ampliata, sopraelevata di alcuni gradini nel XV secolo e chiusa da bassi paramuri per segnare i limiti di propriet? della famiglia, si affacciano due piani nobili, segnale della presenza di due linee ereditarie come per i palazzi Rosso e Bianco di Strada Nuova.
Se l'impianto medievale ? ancora riconoscibile nei corsi in pietra del basamento, le facciate di bella quadratura monocroma con finestre coronate dall'arme giustiniana, l'atrio a padiglione lunettato e il portale esterno sono chiaramente secenteschi, cos? come i portali interni in pietra nera sormontati da busti marmorei, opere dei maestri Bartolomeo Spazio e Daniele Solaro.
Nella prima met? del XIX secolo si sopraeleva l'edificio di un piano e si chiude la Loggia dei Giustiniani che, sull'angolo con la via omonima, era stata assorbita nella ristrutturazione di Gio. Antonio Ricca (1690), e costituiva, insieme alla piazza, un noto e autorevole luogo d'incontro nella vita quotidiana di antico regime.
Utilizzato nel XX secolo come grande magazzino di stoffe e poi di mobili, il palazzo ? stato adattato alle nuove esigenze attraverso la sostituzione di solai in legno con quelli in cemento armato oltre che con la riduzione dei grandi saloni originari.