I palazzi dei Rolli di Genova - Una reggia repubblicana

Chiesa dei Gesuiti (ex)


Chiesa dei Gesuiti (ex)

Via Balbi

L'ex chiesa del Collegio dei Gesuiti (intitolata ai santi Gerolamo e Francesco Saverio) fu edificata tra il 1650 e il 1658 sotto la direzione degli architetti Bartolomeo Bianco e padre Orazio Grassi; a navata unica e quattro cappelle laterali, oggi ospita una parte della biblioteca universitaria.
La decorazione degli interni fu iniziata a partire dal 1666. L'unica zona oggi visibile al pubblico ? quella del coro, affrescata da Domenico Piola con la collaborazione del quadraturista bolognese Paolo Brozzi; chi accede al salone di lettura ha la possibilit? di godere di una visione molto ravvicinata degli affreschi, cos? come normalmente capita soltanto ai restauratori mentre lavorano sulle impalcature.
Se l'effetto d'insieme del ciclo pittorico della chiesa ? assai difficile da cogliere in tali condizioni, rimane comunque molto chiaro l'intento celebrativo, attento sia alla magnificenza del committente - Francesco Maria Balbi, erede di Pantaleo - sia al programma religioso della Compagnia di Ges?.
L'arco trionfale, posto in fondo alla chiesa, reca lo stemma della famiglia Balbi, sorretto e circondato da figure allegoriche ("Magnanimit?", "Piet?", "Vera Religione Cristiana" e "Bont?"); al di sotto dell'arco si trovano quattro figure a monocromo, probabilmente i profeti maggiori (Isaia, Geremia, Ezechiele e Daniele). Sulla volta al centro del coro ? rappresentato "L'incontro di San Francesco Saverio col Re del Bongo", secondo la versione di Daniello Bartoli, storico della Compagnia di Ges?; nella realt? il santo incontr? l'attendente dello Shogun del Bungo (Giappone). Il dipinto mostra il funzionario imperiale nell'atto di tendere con un inchino le mani a San Francesco Saverio, mentre il bonzo - che incarna la "falsa" religione - viene allontanato; i dignitari di corte, sulla sinistra, fronteggiano i compagni del santo, guidati dal portoghese Odoardo Gama. L'episodio ebbe grande fortuna nell'agiografia gesuitica, poich? ben si prestava a simboleggiare la politica di evangelizzazione perseguita accanitamente dalla Compagnia.
Al di sotto dell'affresco centrale uno stuolo di angeli riprende l'iconografia del concerto celeste, a rafforzare l'intento miracolistico della descrizione. La parete centrale sotto la volta ? occupata dalle raffigurazioni di "Fede Cattolica", "Sapienza divina", "Carit?" e "Fama buona", la cui presenza ribadisce il ruolo missionario della Compagnia di Ges?; sulle pareti laterali sono dipinti i Dottori della Chiesa, inseriti in false architetture.
Acquista "Chiese e parrocchie gentilizie a Genova. Arte, aristocrazia, devozione" di: Toncini Cabella Alessandra - In vendita su webster