I palazzi dei Rolli di Genova - Una reggia repubblicana

Chiesa di San Salvatore (ex)


Chiesa di San Salvatore (ex)

Piazza Sarzano

Nel gennaio dell'anno 1141, su richiesta di un canonico Ansaldo, i Consoli di Genova diedero in dono "14 tavole di terra" per la costruzione di una chiesa nel campo di Sarzano, che all'epoca ospitava manifestazioni pubbliche e parate ufficiali. Da questo fatto nascerà la chiesa di San Salvatore in Sarzano.
San Salvatore risulta citata come parrocchia soltanto in documenti del 1191.
Nell'anno 1611 si decise di ampliare ed ammodernare l'edificio religoso, dopo aver preso in considerazione vari progetti di ampliamento presentati fin dal 1578.
La data, contenuta in un documento d'archivio scritto da un rettore del tempo, è emersa da studi recenti, e contraddice quella del 1653, tradizionalmente accettata dagli storici. La chiesa fu dotata di un'ampia navata unica; il campanile, eretto nello stesso periodo, venne in seguito restaurato e le sue campane aumentate a cinque. Nel 1692 ebbe l'organo, poi riformato e arricchito nel 1844; in quel periodo San Salvatore era ricca di opere d'arte, anche perchè nel 1809 aveva incamerato i beni della parrocchia di Santa Croce, soppressa dal cardinale Giuseppe Spina.
La chiesa subì per ben due volte gravi danni dalle bombe. La prima a causa del bombardamento navale francese del 1684, che provocò il crollo del soffitto; la seconda nel 1942, quando fu incendiata e distrutta. Dopo la guerra l'edificio è rimasto per decenni in rovina, finchè - nell'ambito dei lavori per la collocazione della facoltà di Architettura sull'area del bombardato convento di San Silvestro in stradone Sant'Agostino - è stato completamente ristrutturato per ospitare l'aula magna del complesso universitario. Vista la capienza - può accogliere fino a 340 spettatori - viene utilizzato anche come sede per concerti.
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