I palazzi dei Rolli di Genova - Una reggia repubblicana

Chiesa di Santo Stefano


Chiesa di Santo Stefano

Piazza di Santo Stefano

Sede per secoli dell'abbazia benedettina fondata verso il Mille dal vescovo Teodolfo II per vangelizzare la zona orientale della città, la chiesa di Santo Stefano, così come appare oggi, venne costruita dai monaci bobbiesi alla fine del XII secolo e consacrata nel 1217. Nella stessa zona, molti secoli prima, si trovava una chiesetta dedicata a San Michele Arcangelo. Il monastero subì alterne vicende: parzialmente demolito nel Cinquecento per la costruzione della Porta d'Archi venne riedificato a metà del Seicento e definitivamente cancellato dal restauro di Alfredo D'Andrade nel 1912-16. La chiesa, a sua volta rimaneggiata nel Trecento (costruzione della cupola e della cella campanaria), ampliata dal 1453 al 1497 (ampliamento della cappella a nord, costruzione dell'altare dedicato a San Michele, edificazione della cantoria), dominava la Porta d'Archi al culmine di una collinetta che venne tagliata, assieme alle cappelle del lato destro di Santo Stefano, alla fine dell'Ottocento per il tracciamento di via XX Settembre. Nel 1908 accanto alla vecchia chiesa ne venne edificata una nuova, dotata di tredici altari. Entrambi gli edifici furono duramente colpiti dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Dal 1942 al 1955 la chiesa originaria venne riedificata nello stesso luogo seguendo lo stile romanico.
La facciata della chiesa, a fasce bianche e nere, è probabilmente la prima a Genova decorata col paramento bicromo: la ornano un portale ogivale strombato, il grande rosone e una corona di archetti pensili. La parte di maggior pregio - e anche la più antica - è però l'abside, che si sviluppa sull'alto zoccolo con un motivo di arcate cieche sormontate da arcatelle. L'interno ha pianta ad aula e presbiterio sopraelevato; ai lati, accesso alla cripta preromanica (rifatta in seguito ai danni dell'ultima guerra), dove sono visibili un bassorilievo quattrocentesco con "San Michele che sconfigge il drago" e il fonte a cui sarebbe stato battezzato Cristoforo Colombo. Sulla parete destra si trova il "Martirio di Santo Stefano" (1524), uno tra i quadri più famosi di Giulio Romano; sulla controfacciata, resti della cantoria del '400. Notevoli anche una "Sacra Famiglia" di Domenico Piola, una "Madonna col Bambino, Santo Stefano e altri santi" di Bernardo Castello (in sacrestia) e dipinti di Valerio Castello, Giovan Battista Merano e Gregorio De Ferrari.
Acquista "Chiese e parrocchie gentilizie a Genova. Arte, aristocrazia, devozione" di: Toncini Cabella Alessandra - In vendita su webster