I palazzi dei Rolli di Genova - Una reggia repubblicana

Chiesa di San Barnaba


Chiesa di San Barnaba

Salita di San Barnaba

Percorrendo l'ultimo tratto di corso Firenze in direzione ponente, circa a metà del breve rettifilo che porta a incrociare corso Ugo Bassi si stacca a destra Ia lunga salita di San Barnaba. Soffocata dai moderni condomini che la fiancheggiano, l'antica creuza conduce fino alla chiesa di San Barnaba, edificata alla metà del XIII secolo: le sue antiche origini sono testimoniate da una trifora (affiorata in facciata durante alcuni recenti restauri) e da due lapidi, una del 1286 e l'altra del 1362.
Nata come cappella destinata ad un cenacolo di monache cistercensi, nel 1538 - dopo molti anni d'abbandono - fu affidata insieme al convento ai padri Cappuccini, che vi sistemarono il loro noviziato; tra queste mura visse (dal 1597 al 1608, quando lasciò l'ordine per sostenere finanziariamente la famiglia) il grande pittore Bernardo Strozzi, dedicandosi a soggetti devozionali.
La piccola chiesa subì profonde trasformazioni nel Seicento e soprattutto nell'Ottocento; dei quadri dello Strozzi è conservata soltanto la replica di un'opera giovanile, il "San Felice da Cantalice" della chiesa della Santissima Concezione.
San Barnaba rappresentò nell'Ottocento e nei primi anni del Novecento una delle tappe del famoso "itinerario dei presepi" - Cappuccini-Madonnetta-San Barnaba-Oregina - che costituiva una tradizione natalizia assai cara alle famiglie genovesi; il presepio qui esposto possiede alcune figurine attribuite ai Bissoni e al Maragliano.
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