I palazzi dei Rolli di Genova - Una reggia repubblicana

Chiesa di San Matteo


Chiesa di San Matteo

Piazza San Matteo

La chiesa di San Matteo fu fondata nel 1125 da Martino Doria come chiesa gentilizia della propria famiglia e completamente modificata in forme gotiche nel 1278.
La chiesa di San Matteo si affaccia sulla piazza omonima, che rappresenta forse l'angolo meglio conservato della Genova medioevale. L'edificio fu rinnovato a metà del XVI secolo per volere di Andrea Doria da Giovanni Angelo Montorsoli (presbiterio e cupola); e poi nel 1557-59 su progetto di Giovanni Battista Castello (navate e decorazione, realizzata insieme a Luca Cambiaso).
Della sistemazione gotica si è conservato l'interno a tre navate e, soprattutto, l'intatta facciata a strisce bianche e nere, tripartita da lesene incorniciate da archetti; il paramento bicromo è arricchito da un grande rosone centrale e da due bifore (prive di colonnina interna) ai lati. Nel prospetto è inserito un sarcofago tardoromano - secondo l'uso locale, attestato anche in San Lorenzo - con "Allegoria dell'autunno", già sepoltura di Lamba Doria, che lo riportò da Curzola.
Sul fianco sinistro della chiesa si trova il chiostro di San Matteo di forma quadrangolare del 1308, ad archi acuti su colonnine binate; all'interno, la cantoria, l'altare con trofei, i due pulpiti e le urne del presbiterio sono attribuiti a Silvio Cosini e al Montorsoli (autore pure delle statue che ornano le nicchie dell'abside).
Nella volta della navata centrale si trovano il "Miracolo del dragone d'Etiopia" di Luca Cambiaso e la "Vocazione di San Matteo" di G. B. Castello; da notare una "Deposizione", scultura lignea del Maragliano, e la tomba di Andrea Doria, opera del Montorsoli, nella cripta.
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