I palazzi dei Rolli di Genova - Una reggia repubblicana

Chiesa di San Siro


Chiesa di San Siro

Via San Siro

L'antica chiesa di San Siro fu eretta nel IV; originariamente dedicata ai Dodici Apostoli, nel VI secolo cambiò la propria intitolazione in favore del vescovo Siro. Fu la prima cattedrale di Genova, titolo che nel IX secolo passò a San Lorenzo; nel febbraio 1007 venne assegnata ai Benedettini dal vescovo Giovanni II ed eretta in Abbazia.
I monaci (che lo tennero fino al 1398) riedificarono l'antico tempio in forme romaniche; ma l'ala meridionale dell'edificio fu distrutta da un incendio nel 1580, cosicchè i Teatini - cui l'aveva affidata Gregorio XIII nel 1575 - lo ricostruirono completamente tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo. I Padri edificarono anche convento e chiostro, mutilati due secoli dopo dal tracciamento di via Cairoli; l'alto campanile romanico (circa 50 metri), già colpito nel 1632 da un fulmine, fu demolito sul finire del 1904 per timore di un crollo.
L'interno, a tre navate su colonne binate, è uno scrigno di tesori.
La decorazione fu realizzata quasi interamente dai Carlone: Tommaso intervenne come stuccatore, mentre Giovanni Battista realizzò gli affreschi della navata centrale, della cupola ("Gloria di San Siro") e del coro ("Miracolo del basilisco"), in collaborazione col quadraturista Paolo Brozzi.
Gli altri dipinti murali, che adornano le cappelle e le volte delle navatelle, sono opera di Domenico Fiasella, Domenico Piola ("Gloria di San Gaetano") e Gregorio De Ferrari ("Gloria di Sant'Andrea Avellino", 1676).
Tra i quadri spiccano un'"Annunciazione" di Orazio Gentileschi, tre tele con "Storie di San Gaetano" del Piola, la "Morte di Sant'Andrea Avellino" del Fiasella (coi due pendant, "Assalto dei demoni" e "Transito", di Orazio De Ferrari) e una "Natività della Vergine" di Aurelio Lomi.
La sacrestia (1639) custodisce altre tele di Orazio De Ferrari ("Ultima Cena"), Gregorio De Ferrari ("Riposo in Egitto" e "Estasi di San Francesco"), Bernardo Castello ("Cristo al Calvario") e Domenico Piola ("Decollazione del Battista"); a fianco del presbiterio, un "San Nicola" del Fiasella.
Tra le sculture, oltre a varie opere di Taddeo Carlone e della sua bottega, spicca l'altar maggiore, in marmo nero e bronzo, opera celeberrima di Pierre Puget (1670), autore anche di un Crocifisso.
Infine una curiosità dal punto di vista storico: nella chiesa di San Siro il 23 giugno 1805 fu battezzato Giuseppe Mazzini.
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