Archiviato in: Genova da amare, Genova da visitare, Il passato di Genova — Inserito da Giovanni in data 13 luglio 2007 - 06:19 - Letto 1846 volte
La Basilica delle Vigne di Genova, di cui abbiamo una scheda anche sul nostro sito, ha un nuovo sito internet che racconta la storia della chiesa, l’arte e le iniziative predisposte dalla parrocchia.
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Archiviato in: Il passato di Genova, Mugugno, Progetti su Genova — Inserito da Giovanni in data 14 maggio 2007 - 05:55 - Letto 2903 volte
Per questo splendido filmato devo ringraziare Zero10 che lo ha scovato nella rete.
Questo fillmato racconta l’opera di costruzione della sopraelevata di Genova con l’enfasi di chi ritiene di avere costruito un’opera di altissima ingegneria che varca il tempo e la città.
Sono 20 minuti di riprese, dall’inizio della costruzione all’opera compiuta, dove si dipana una Genova del passato che in parte resiste ancora e che in parte è sparita sotto i colpi dei picconi.
Quanti aspetti interessanti ci sono in questo filmato?
C’è Genova con le sue opere demolite, il porto che non era ancora “antico”, la città, il lavoro, il sudore.
C’è poi il lavoro e di come è cambiato nel tempo. Si demoliva con i picconi, si imbullonava ancora tutto a mano, ci si copriva il capo con il giornale ripiegato.
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Archiviato in: Curiosità , Il passato di Genova — Inserito da Giovanni in data 24 gennaio 2007 - 07:59 - Letto 4071 volte
Questa leggenda si adatta bene ai vecchi vicoli pieni di storia dove si trova anche la piazzetta dell’amor perfetto (ma anche il vicolo dell’amor perfetto!).
Si narra che nell’estate del lontano 1502 il re di Francia Luigi XII giunse a Genova. La sua missione era di convincere dogi e nobili ad aiutarlo nella lotta contro la Spagna. Il primo rollo non era ancora stato redatto, ma forse una forma simile di ospitalità era già presente.
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Archiviato in: Il passato di Genova, Unesco — Inserito da Giovanni in data 21 luglio 2006 - 08:14 - Letto 8414 volte
Questa è la traduzione delle motivazioni dell’Unesco che ha stabilito i Palazzi dei Rolli Patrimonio dell’Umanità (riportate e tradotte dalla pagina dell’Unesco):
Genova: Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli (Italia).
Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli, nel centro storico di Genova (tardo XVI e primo XVII secolo) rappresentano il primo esempio in Europa di un progetto urbano di sviluppo con una struttura unitaria, in cui i progetti sono stati spartiti al di fuori di un servizio pubblico e da un sistema particolare del pubblico del `che si alloggiano’, basata su legislazione. I palazzi di Rolli erano residenze costruite dalle famiglie aristocratiche più ricche e più potenti della Repubblica di Genova al vertice del potere finanziario e del potere legato alla marina. Si tratta di un insieme di palazzi del Rinascimento e del Barocco lungo le cosiddette “Strade Nuove”. I grandi palazzi residenziali eretti sulla Strada Nuova (ora via Garibaldi) verso la fine del sedicesimo secolo, formavano il quartiere della nobilità , che sotto la costituzione del 1528, aveva assunto il governo della Repubblica. I palazzi sono generalmente alti tre o quattro piani e sono caratterizzati da scaloni aperti, cortili, e loggiati che dominato dall’alto i giardini posizonali su differenti livelli in spazi relativamente stretti.
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Archiviato in: Curiosità , Genova e l'architettura, Il passato di Genova — Inserito da Giovanni in data 20 dicembre 2005 - 12:14 - Letto 2273 volte
La nuova finanza pubblica / creativa fa oggigiorno un gran parlare del “project financing“, ossia del finanziamento di progetti pubblici tramite fondi dei privati.
Tali finanziamenti sono possibili perchè viene data al privato la possibilità di monetizzare parte dell’opera pubblica, costruendo ad esempio negozi o parcheggi.
Ebbene, per quanto moderna possa sembrare questa tecnica (e quanto inglese nel nome!) a Genova ne abbiamo esempi “datati”. Quanto datati, direte voi? Di 10 anni fa? Di 20?
No, stiamo parlando del 1572, più di 400 anni fa ecco che il Senato genovese commissiona all’architetto Bernardino Cantone il progetto di costruzione di una chiesa (e della Loggia dei Mercanti poco lontana) chiedendo di ricavare degli spazi per le attività commerciali.
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