I palazzi dei Rolli di Genova - Una reggia repubblicana

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Multiamoli tutti!

Archiviato in: Mugugno — Inserito da Giovanni in data 24 settembre 2007 - 05:10 - Letto 25552 volte

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ASSOCIAZIONE CENTRO STORICO EST, CIV SAN BERNARDO, ACU, ADICONSUM, ADOC, ASSOUTENTI LIGURIA, CASA DEL CONSUMATORE, CITTADINANZATTIVA, CODACONS, LEGACONSUMATORI, MOVIMENTO CONSUMATORI, MDC, UNC

Oggi i muri (i pali, i semafori, ovunque!) del centro storico di Genova sono fioriti di fotocopie incollate ovunque dal titolo:

BASTA MULTE INGIUSTIFICATE
NEL CENTRO STORICO EST
E SULLE CORSIE GIALLE

Ma io chiedo: “sono un consumatore anch’io?”
Mi chiedo: “non esiste più il divieto di affissione?”
Perchè non ho più voglia di vedere muri imbrattati da queste pseudo associazioni che pur di cavalcare un problema e farsi vedere farebbero qualsiasi cosa! Ma internet non lo conoscono? Non sanno che può arrivare nelle case senza imbrattare muri?

Chiedo e spero che Marta Vicenzi, sindaco che si sta dimostrando attivo, cominci con il dare una bella multa a queste pseudo associazioni (ripeto pseudo perchè non possono essere associazioni di consumatori visto che non mi tutelano) per affissione abusiva.
Poi, sia chiaro, sarebbe bello che il sindaco si attivasse per capire cosa non ha funzionato in questa gestione superficiale degli accessi al centro storico e delle multe relative. E cosa non funziona ancora visto che nonostante tutto gli scooter che scorazzano nei vicoli non mancano certo!

8 commenti »

  1. C’é di sbagliato che fanno passare come “multa” una tassa sul motorino che leva traffico e congestione e magari “invade” una corsia gialla vuota per 3 secondi.

    C’é di sbagliato che questi furbetti hanno ancora il coraggio di mandartela a casa dopo 4 mesi e 20 giorni, così magari non te ne accorgi e ti riesci a prendere più multe senza sapere dell’accertamento effettuato. Se é tutto automatico ci vuole tanto a mandartela in una settimana?

    C’é gente che ha preso decine di multe per la stessa “infrazione”… E la cosa triste é che é PALESEMENTE solo un modo per FARE CASSA!

    Poi hanno ancorfa il coraggio di andare in Tv e dire che hanno risanato i conti di AMT…

    Comment di Luca — 28 settembre 2007 @ 17:16

  2. Caro Luca, cosa c’entra il commento con quello che ho scritto io? Onestamente non capisco.

    Comment di Giovanni — 28 settembre 2007 @ 20:12

  3. Caro Giovanni se ti preoccupi del divieto di affissione è perche non hai ricevuto magari 10,20 ,30 multe da 80 euro solo per essere passato in una corsia degli autobus ovviamente non occupata da nessun autobus,mentre andavi a lavorare alle 8 di mattina,e magari l’hai fatto perchè in via Archimede fidati non è proprio salutare starsene a quell’ora dietro alle auto in galleria!E’ vergognoso che ci sia gente come te che si fa andare bene ogni cosa,che paga….paga paga e basta e PER DI PIù PROTESTA Quando vengono appesi semplici volantini per richiamre l’attenzione pubblica su problemi che realmente esistono ..e aihmè cmq non tutti hanno internet come dici te!E si va avanti così..ci si fa andare bene tutto!W l’Italia e le persone così

    Comment di roberta — 16 ottobre 2007 @ 12:48

  4. Esistono le proteste civili, se siete incivili mi dispiace. Per voi.
    Soprattutto mi dispiace che pseudo associazioni che vorrebbero tutelare i consumatori ne vogliano tutelare solo una parte.

    Comment di Giovanni — 16 ottobre 2007 @ 12:56

  5. “solo per essere passato in una corsia degli autobus”?

    Conosci il significato della frase –> non si può fare?
    Chissà come mai a me, multe per invasione delle corsie gialle non me ne sono mai arrivate! Forse perché non ci passo sopra…
    Siete loschi due volte, prima passate dove volete per poi piangere quando vi beccano. Fate una bella cosa invece che pagare le multe fate l’abbonamento Amt chi vi conviene!

    Comment di davide — 18 ottobre 2007 @ 10:11

  6. Chi ha preso 10, 20 o 30 multe vuol dire che ignora le regole sistematicamente. Noi idioti che seguiamo le regole anche se è scomodo siamo stupidi? Non si chiede di non superare ma di farlo rimanendo nella propria corsia (da codice della strada si può fare) non ci vuole valentino rossi per farlo..
    Se il comune lo fa per fare cassa basta non fare infrazioni e vedrete che multe non ve ne da: in 13 anni di motorino a genova ho preso 2 multe, per divieto di sosta.

    Comment di michele — 7 dicembre 2007 @ 11:23

  7. Riporto dal secolo una frase riguardo la manifestazione di domani “io faccio la coda“: “Quella di domani sarà anche la “giornata delle regole”: l’appello, rivolto ai motociclisti, è di rispettare puntigliosamente il codice della strada. I veicoli a due ruote non dovranno mai sconfinare nelle corsie gialle ma rimanere rigorosamente in coda, come fossero auto. Gli aderenti esporranno, sulla schiena o sul veicolo, uno dei 40 mila manifestini con scritto “Io faccio la coda”. Se l’iniziativa avrà successo, l’impatto sul traffico natalizio in centro potrebbe essere devastante. Il concetto è che moto e scooter contribuiscono in maniera determinante ad alleggerire la circolazione, anche se a prezzo di qualche “illecito”. Il principale? L’invasione delle corsie gialle.”

    Quindi tranquilli, il 10 dicembre questi pseudo motociclisti rispetteranno le regole del codice della strada.
    Cortesemente l’associazione “due ruote in città” potrebbe spiegarci quando intendono anche rispettare le regole del codice civile e penale. Grazie!

    Comment di Giovanni — 9 dicembre 2007 @ 07:26

  8. Dal Secolo XIX di oggi:

    L’ASSEDIO A TURSI. Circa 500 conducenti di moto, scooter e ciclomotori hanno cinto d’assedio Palazzo Tursi, dopo aver sfilato da piazza De Ferrari a piazza della Nunziata passando per Corvetto, Portello, Nunziata. Da qui, ignorando i divieti, il fiume motorizzato ha svoltato in via XXV Aprile ed è sfociato in via Garibaldi, che è rimasta bloccata per quasi due ore, così come piazza Fontane Marose. Ma prima i manifestanti, una trentina dei quali a piedi, hanno fatto tappa in prefettura per depositare la petizione, con 10 mila firme, che mira a ottenere una sorta di sanatoria. Identica petizione è stata consegnata, un’ora dopo, al vicesindaco, Paolo Pissarello, con delega alla mobilità. Pissarello era rimasto a sua volta intrappolato nel traffico impazzito per la protesta delle due ruote. Sino al suo arrivo, alle 19,30, i motociclisti hanno presidiato in massa il cortile di Tursi scandendo slogan contro l’amministrazione comunale: “Tasse occulte, telemulte”, “Ladri, ladri”, “Basta telecamere”. Intanto, le moto erano parcheggiate disordinatamente nella via più prestigiosa della città e in piazza Fontane Marose. A Tursi, un cordone di vigili ha impedito che i più facinorosi tentassero di varcare la soglia di Palazzo Albini, dove il vicesindaco riceveva nel proprio ufficio una delegazione di telemultati. A guidare la protesta, come sempre, il presidente regionale di Assoutenti, Furio Truzzi, Stefano Salvetti, leader di Adiconsum, e Romolo Benvenuto, presidente di “Due ruote in città” e parlamentare del Pd. Salvetti ha contestato, per cominciare, i dati ufficiali che parlano di 90 mila telemulte. «Noi ne stimiamo circa 150 mila che, moltiplicate per 77 euro, fa oltre 11 milioni e mezzo di euro - calcola Salvetti - Questo è solo un modo per fare cassa». «Le 50 mila telemulte inflitte da febbraio a luglio dimostrano la cattiva informazione fatta da Comune e Amt», incalza Benvenuto: «Ci sono persone che hanno preso fino a 50 multe da 77 euro l’una. Le famiglie rischiano interi stipendi. Il Comune deve mantenere una linea morbida nei confronti dei ricorsi multipli davanti al giudice di pace, al massimo solo la prima multa ricevuta può essere pagata». «I motociclisti sono una risorsa e non dei furfanti da perseguitare», sbotta Truzzi: «Perché se tutte queste persone usassero l’auto la città si bloccherebbe». Ieri i contestatori hanno cercato di darne prova sfilando in massa col cartello “Io faccio la coda”. L’idea originale era quella di viaggiare per tutto il giorno rispettando le regole: cioè in fila, le moto come fossero auto, e senza invadere le corsie gialle. Pochi l’hanno messa in pratica. Ma l’effetto del corteo delle due ruote, all’ora di punta, è stato comunque pesante.

    Multiamoli tutti!!!

    Comment di Giovanni — 11 dicembre 2007 @ 06:03

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Le schede dei palazzi dei Rolli sono tratte dall'Atlante dei Palazzi Genovesi di Ennio Poleggi.


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