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Gli architetti riuniti hanno la soluzione allo smog e al rumore: il colore!

Archiviato in: Mugugno, Progetti su Genova — Inserito da Giovanni in data 15 maggio 2007 - 06:15 - Letto 19574 volte

Ricevo un invito alla tavola rotonda su “La sopraelevata: un manufatto da abbattere, o da conservare?“. Leggo e mi accorgo che i grandi architetti hanno veramente una soluzione a tutto, noi comuni mortali non ci saremmo mai arrivati!
A Genova c’è infatti una strada sopraelevata di circa 7 chilometri che attraversa la città dividendo il centro storico dal porto Antico. Questa strada produce smog e soprattutto inquinamento acustico, Genova è infatti la città, a causa della sua conformazione, con il maggior inquinamento acustico.
Ma finalmente la soluzione: basta colorare i piloni che la sorreggono!
Pensate che genialità, se la fanno verde potremo dire che Genova è la città più verde d’Italia!

Ecco qua il tema della “tavola rotonda” di domani:

Le risorse e gli investimenti governativi dal G8 del 2001 e di Genova capitale europea della Cultura del 2004, hanno consentito di fare a Genova interventi di grande manutenzione. Il risultato è stato splendido in quanto il patrimonio immobiliare ereditato dalle passate generazioni abbisognava solo di essere rimesso in luce. Perché allora non proseguire secondo questo indirizzo anche nel caso della sopraelevata, mettendola al passo con il recupero del centro antico?

Vico Magistretti, un grande amico di Genova oltre che uno degli inventori del design italiano, esaltava il viadotto non solo come scenario, ma anche come un manufatto di alto livello, espressione di fase della cultura italiana ritornata alla luce come modernariato. La sopraelevata non è quindi solo uno scenario straordinario esaltato dalla demolizione dei silos granari e dalla ridipintura del camino del depuratore della darsena.

Se sul valore estetico della sopraelevata esistono comunque pareri diversi, appare certamente possibile migliorarne la percezione ridipingendola come fosse una nave andando oltre il grigio come suggeriva l’architetto De Carlo.

Quindi prima di mettere mano al piccone, o meglio alla fiamma ossidrica, vale la pena di ripensarci. Si tratterebbe infatti di investire notevoli risorse per demolire un manufatto funzionante proprio in un momento in cui non pare esistano fondi pubblici sufficienti neppure per realizzare opere già progettate, come il Terzo Valico.

Ma qualcuno gliel’ha detto che la sopraelevata non è più grigia?
Qualcuno gliel’ha detto che è stata colorata 20 anni fa dopo lunghi sondaggi?
Qualcuno può tirare fuori gli articoli del giornale Il Secolo XIX in cui venivano presentati i vari progetti colorati?
Qualcuno gliel’ha detto che questa specie di azzurro è il progetto vincitore?
Qualcuno ha provato a dire agli abitanti delle case attraversate dalle autostrade “vi coloriamo l’autostrada di blu, sarete come in riva al mare!”

Speriamo solo che questa “tavola rotonda” non sia stata fatta con i soldi pubblici, sarebbe davvero una beffa!

5 commenti »

  1. La tavola rotonda sulla sopraelevata si svolgerà mercoledì 16 presso il teatro della Gioventù alle ore 17,30 ed è aperta a tutti. E’ un invito alla discussione rivolto non solo agli architetti ma a chiunque sia interessato! Anche a voi! Il riportare le parole di Vico Magistretti vuole essere una provocazione per vivacizzare il confronto,ed è comunque un parere, condivisibile o no, di uno del padri del design italiano!Come è quello dell’architetto De Carlo. Se avessimo avuto già la soluzione non avremmo certo organizzato questa iniziativa e non vi avremmo invitato. Prima di esprimere giudizi è bene essere informati! Noi siamo una associazione privata che di soldi pubblici ne vede ben pochi, anzi. Andiamo avanti grazie al sostegno di un gruppo di cittadini genovesi che hanno a cuore la città! Grazie comunque di avere solo espresso giudizi e negativi senza informare minimamente i vostri lettori sull’iniziativa.
    La Maona
    La segreteria
    Sara Monteverde

    Comment di Centro Internazionale di Cultura La Maona — 15 maggio 2007 @ 09:30

  2. Il problema è riportare parole antecedenti una discussione avvenuta vent’anni fa. Onestamente fa tanto “approssimazione”. Vent’anni fa la sopraelevata era grigia e le discussioni ci sono già state, i progetti già presentati ed infine un progetto ha vinto ed il colore attuale è il risultato di questo progetto.
    Non avete niente di più aggiornato? Possibile?

    Comunque potrebbe essere una buona idea ritrovare le pagine del Secolo XIX del periodo. Ricordo che i progetti erano molti, si parlava di sfumature di colore. Quello che ha vinto era un colore (quello attuale) che doveva riprendere il colore del cielo e del mare.

    Comment di Giovanni — 15 maggio 2007 @ 10:46

  3. Se la discussione si è svolta vent’anni fa e il problema della bruttezza della sopraelevata non si è risolto non è un buon motivo per riparlarne in termini costruttivi e non in mugugno? Dopo vent’anni forse si può anche riparlare di una nuova coloritura o ristrutturazione. Noi non abbiamo soluzioni preconfezionate già pronte da imporre. Tantomeno dunque abbiamo soluzioni da aggiornare, forse è un problema vostro. Desideriamo solo stimolare l’opinione pubblica, le istituzioni a ripensare la sopraelevata. Siete voi che non volete aggiornarvi ripetendo all’infinito: è andata così che serve ridiscuterne? Che volete farci è brutta, di un azzurro sporco, deciso vent’anni fà!
    Volete davvero che Genova si fermi al solito mugugno?
    La Maona
    Sara Monteverde

    Comment di Centro Internazionale di Cultura La Maona — 16 maggio 2007 @ 09:05

  4. Pensate davvero che ridiscutere sul colore possa cambiare un oggetto che ha ben altri problemi? Vivreste a fianco di un’autostrada solo perchè vi piace il colore?

    Comment di Giovanni — 16 maggio 2007 @ 11:11

  5. Caro signor Giovanni, la nostra manifestazione non è stata organizzata, certo, per discutere sul colore della sopraelevata. Credevamo fosse evidente. Avete voluto voi, in questo blog, evidenziare solo questo aspetto. Nostra intenzione era rilanciare il problema su cosa farne di questo manufatto così importante della nostra città. Importante e ormai storico. Ieri con grande interesse di pubblico si è parlato di tutti i problemi e di tutti i vantaggi della sopraelevata. La sua funzionale bellezza e la sua evidente ingombrante presenza. Si è parlato del tunnel che la vuole sostituire e di come trasformarla non solo in termini di colore, è chiaro, ma in termini di ristrutturazione. Si è rilanciata l’idea di un diverso uso di una differente viabilità per ovviarne i problemi di smog e rumore. Ripeto se i genovesi imparassero ad avere un atteggiamento un po’ meno da mugugno sarebbe più semplice promuovere iniziative di interesse pubblico. Grazie dello spazio concesso e grazie ai lettori.
    Un saluto
    Sara Monteverde

    Comment di Centro Internazionale di Cultura La Maona — 17 maggio 2007 @ 08:50

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Le schede dei palazzi dei Rolli sono tratte dall'Atlante dei Palazzi Genovesi di Ennio Poleggi.


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