I palazzi dei Rolli di Genova - Una reggia repubblicana

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L’Italia di mezzo che non sa dove andare

Archiviato in: Mugugno, Progetti su Genova — Inserito da Giovanni in data 24 aprile 2007 - 05:48 - Letto 2880 volte

Leggo sul Secolo XIX di oggi che Massimo Chiesa, candidato sindaco di Genova dell’Italia di Mezzo (il movimento di Marco Follini) dice, parlando del tunnel sotto il porto di Genova: “Il mio scetticismo su un opera come questa deriva da due motivi: in primo luogo per l’impatto ambientale, seppure sotterraneo ma comunque tutto da verificare, che si verrebbe a determinare (ci troviamo vicino al centro storico e non accanto a un quartiere moderno costruito con standard di oggi); in secondo luogo per l’investimento economico richiesto. Ciò detto, della sopraelevata non si può fare a meno, ma un’eventuale alternativa rappresenta un problema che va affrontato non solo con gli architetti ma con tutte le componenti della città».

Ottima analisi! Davvero! Pur non dicendo niente e dando un colpo al cerchio ed uno alla botte questo candidato sindaco ha dimostrato di non conoscere minimamente la città che vorrebbe guidare. Parla di impatto ambientale di un tunnel sotterraneo che passerebbe a qualche centinaio di metri dal centro storico ma non si rende conto dell’impatto ambientale che ha attualmente la sopraelevata (che passa letteralmente tra le case):

  • smog
  • inquinamento acustico
  • degrado urbano

Inoltre vorrei ricordargli che semmai fosse mai stato a Genova saprebbe che i camion non avendo un’alternativa a mare (la sopraelevata non è percorribile) devono passare da Via Gramsci (pieno centro storico).
Seppoi volesse fare un viaggetto consiglierei al candidato di andare a visitare il tunnel sotto il porto di Amburgo: 4 chilometri (contro i 900 metri) e 8 corsie. Oppure di andare in Norvegia, notoriamente avanti dal punto di vista ambientale, e verificare la quantità di tunnel sottomarini che stanno costruendo, ben più lunghi del tunnel subportuale genovese.

La politica troppo spesso si riduce ad affermazioni senza fondamento. Forse, anzi sicuramente, se tutti noi analizzassimo un po’ più approfonditamente ciò che i politici dicono capiremmo in che mani, a volte, affidiamo l’amministrazione della cosa pubblica.

4 commenti »

  1. Gentile Giovanni,Le rispondo non per polemica ma per rispetto del suo intervento…intanto non capisco il suo accanimento nei confronti della mia posizione quando ,controllare per credere, i candidati di destra e sinistra hanno espresso la mia stessa opinione ..inoltre mi permetto di dirle che costruendo case conosco perfettamente le problematiche degli scavi in prossimità dei centri antichi con gravi problemi di stabilità. Aggiungo poi in merito alla sopraelevata che evidentemente quando lei parla dei tir che transitano in città non ha seguito la mia spinta alla realizzazione del terzo valico che comporterebbe lo spostamento del traffico da gomma a rotaia. Questo è il passaggio vincente e non certatamente convogliare in un tunnel centinaia di tir al giorno…pensi ad un incidente ed alle code sotto 30 metri di terra . Concludo…..conosco molto bene il tunnel di Amburgo e le filosofie della Norvegia….mi permetto di dirle che là ci sono altre risorse economiche e tempi diversi….a Genova hanno impiegato 25 anni per mettere insieme un minimo segno di metropolitana……!!!Sempre a sua disposizione la saluto cordialmente. Massimo Chiesa candidato sindaco Italia di Mezzo. ..

    Comment di Massimo Chiesa — 27 aprile 2007 @ 09:03

  2. La ringrazio dell’intervento ma le mie critiche non volevano essere polemiche tout court ma relativa alla frase che ho evidenziato: l’impatto ambientale del tunnel subportuale.
    Non metto in dubbio che conosca le problematiche degli scavi ma evidentemente non conosce il progetto del tunnel poichè il palazzo storico più vicino si trova a qualche centinaio di metri dal percorso del tunnel subportuale.
    Poi, onestamente, dispiace sentire un politico fatalista che scrive che all’estero le cose si possono fare ma in Italia no! Se non siete voi politici a credere nel vostro lavoro siamo messi davvero male.
    Anche per i camion che passano in Via Gramsci la soluzione non può essere il terzo valico. Anzi, debbo essere sincero, non mi spiago come possa pensare che il terzo valico possa minimamente risolvere il problema visto che verrebbe costruito da tutt’altra parte.

    Ma forse stiamo parlando di città diverse!

    Comment di Giovanni — 27 aprile 2007 @ 13:50

  3. Gentile Giovanni …parola che non occuperò più il blog per mia difesa ,semmai potremmo continuare questa discussione in luoghi dove io possa ,carte alla mano, meglio spiegarle le mie perplessità e quanto il terzo valico sia inerente al problema tir….Le contesto però,senza bisogno di progetti il…”voi fatalisti che non credete al vostro lavoro perchè all’estero si può fare ed in Italia no” …mi permetta …se Lei desidera, come a Genova accade da anni ,farsi “intortare” da promesse elettorali per progetti economicamente insostenibili libero di farlo ..io da imprenditore serio ragiono su idee realizzabili ..le favole le riservo alla mia dolcissima bimba…

    Comment di Massimo Chiesa — 28 aprile 2007 @ 10:10

  4. Spero che voglia partecipare non per difesa ma in modo propositivo, se vuole spiegarci come il terzo valico possa mitigare il traffico in Via Gramsci sarò lieto di darle utente e password per scrivere un post articolato e con eventuali immagini.

    In fondo penso solo che se il sindaco di Amburgo avesse letto le favole solo a sua figlia adesso la sua città sarebbe soffocata dal traffico. Ci pensi!

    Comment di Giovanni — 28 aprile 2007 @ 14:56

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Le schede dei palazzi dei Rolli sono tratte dall'Atlante dei Palazzi Genovesi di Ennio Poleggi.


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