I palazzi dei Rolli di Genova - Una reggia repubblicana

Un blog su Genova


Proteste e proposte degli abitanti di Piazza Sarzano

Archiviato in: La vita a Genova, Mugugno, Progetti su Genova — Inserito da Giovanni in data 2 febbraio 2007 - 11:43 - Letto 7569 volte

Leggo sul “Secolo XIX” di oggi delle proteste e delle proposte degli abitanti di Sarzano.
Cominciamo dalle proteste, o meglio dalla protesta principale: l’accesso delle auto dei giovani della movida. Gli abitanti di Sarzano mi trovano pienamente d’accordo, ma direi di più: è scandaloso l’accesso al centro storico. E’ scandaloso che la sera ci siano macchine parcheggiate ovunque (movida e non), è scandaloso che la domenica (proprio quando i turisti visitano la città) ci siano macchine parcheggiate ovunque (abitanti e non). E’ scandaloso l’inquinamento acustico e ambientale prodotto dalle auto e dalle moto. E’ scandaloso che si accetti che Piazza della Raibetta, tra San Lorenzo e il Porto Antico, sia un parcheggio. E’ scandaloso che la stessa piazza Sarzano sia un parcheggio.
Per tutto questo la soluzione c’è, è semplice, basterebbe applicarla. Visto che la maggior parte dei beni del centro storico sono vincolati dalle Belle Arti basterebbe applicare a dovere la legge. Chi imbratta, rompe (magari parcheggiando), sporca (sicuramente parcheggiando) deve rischiare non una multa ma un procedimento penale.
Perchè chi abita in un bene vincolato ha mille obblighi e chi invece ci parcheggia contro la fa franca senza problemi?

Veniamo invece alle proposte, in particolare mi ha colpito è quella dell’architetto Susanna Bordoni: allestire un mercatino biologico stile provenzale in Piazza Sarzano.
Questa del mercatino sembra la trovata del nuovo millennio. Mercatini ovunque, nei trogoli di Santa Brigida, in piazza Caricamento, in piazza Matteotti, in Galleria Mazzini e in Piccapietra, in Via San Bernardo e in Piazza Lavagna, a Luccoli e a Soziglia, in piazza Banchi e in Darsena.
Non che l’idea del mercatino sia sbagliata, ma è abbastanza evidente che vederla sempre come soluzione di un problema non produce nulla. Basterebbe un mercatino fatto bene. Basterebbe che il mercatino dell’antiquariato che viene fatto la prima domenica di ogni mese fosse spinto e stimolato. Si sta sempre più atrofizzando e standardizzando e diventando l’ennesimo inutile mercatino.

La mia proposta? Pochi mercatini ma spinti bene dal comune, con pubblicità e agevolazioni. E che questi mercatini si espandano a coprire tutto il centro storico e che diventino appuntamenti abituali e conosciuti davvero, come i mercatini provenzali o quelli natalizi del Trentino.

Poche cose ma buone. Non tante iniziative sparse ed inutili!

3 commenti »

  1. Porgo i miei saluti a tutti.
    Sono uno studente di architettura e per motivi di studio mi sto interessando all’area in questione (Piazza Sarzano).
    Sono sommariamente d’accordo con le proteste citate e trovo che l’utilizzo di una piazza, peraltro storicamente importante, come sarzano a posti auto sia disdicevole. D’altro canto bisogna anche considerare che le macchine ci sono e gli abitanti della zona non possono mettersele in tasca.
    A tal proposito la mia idea (come sicuramente tanti altri avranno pensato) sarebbe di costruire sotto il manto stradale della piazza un parcheggio (azione che risulterebbe essere più un restauro ed ampliamento, visto che vi sono già due cisterne per l’acqua attualmente inutilizzate), in questo modo si risolverebbe il problema dei parcheggi in bella vista, al posto dei quali, sempre a mio avviso, sarebbe interessante inserire una zona di verde pubblico anziché un mercatino o simili.

    Comment di Johnny — 11 novembre 2007 @ 20:25

  2. L’idea in se sarebbe buona ma si scontra contro alcuni problemi:

    1. l’idea dell’amministrazione è di non costruire più parcheggi in centro che attirano auto, bensì di costruirli fuori e proporre i mezzi pubblici, ed in effetti a Sarzano c’è la metro
    2. in realtà sotto piazza Sarzano, alla Marina, si stanno costruendo più di mille posti auto, in teoria sono molti molti più degli attuali parcheggi in piazza
    3. il verde pubblico è mal visto, forse perchè ha un costo di manutenzione, forse perchè c’è l’esempio dei giardini di plastica, fatto sta che non si inserisce verde pubblico neanche quando sarebbe scontato (vedi la ristrutturazione di Via Gramsci, ad esempio)

    Comment di Giovanni — 12 novembre 2007 @ 05:53

  3. Ok, ok, ok è vero, è molto meglio adesso. Hanno ragione i politici, i bottegai, i ggiovani, i gggiornalisti avete ragione tutti, la Sbornia, pardon, la Movida è bella ! Vuoi mica mettere com’era prima il centro storico, con tutti quei belin di bottegai e artigiani burberi, piuttosto che adesso pieno di locali gestiti dalla gente sveglia che li ha fatti sloggiare.
    Prima aveva quel torpido sentore familiare adesso c’è questa bella aria di terra di nessuno così cosmopolita! E la sensazione che qui ci abitasse della gente? Magari anche qualcuno pure (orrore!) pregiudicato ma comunque a casa sua e da rispettare?
    Sva-ni-ta.
    Adesso è un non luogo alcoolico, una sorta di Fiumara sverniciata, è un bum-bum-bum, un Wooooo, un porkodiddi alle 3 di notte, e forzadooria e foorzagenooa, un capodanno incazzato venerdì & sabato con Erasmus Party al mercoledì.
    Che bello, che moderno, che culturale, che bel giro di palanche.
    Ma io non ho un bar, io abito in un portone in cui pisciano, io ho un citofono a cui appoggiano la schiena gli ubriachi, io non partecipo all’ Erasmus e devo aspettare che termini per dormire (02:30-03:00) e, banalmente, il giorno dopo andare a lavorare.
    Ma non puoi opporti alla tendenza, alla folla acefala, al pallore culturale delle notti bianche.
    E allora?
    Allora voglio essere pagato, voglio l’Indennità Movida dal comune, oppure no, il Pizzo Movida, dai baristi.
    Cento euro a notte, per dormire con i tappi nelle orecchie, possono far diventare un investimento la mia abitazione, che non riesco a vendere, e farmi traslocare nel palazzo dove abita la Marta o il Gianni.
    Scusate, si stanno pestando, vado a guardare anch’io, ci scapperà un’altro morto?

    Ieri notte, o meglio stamattina presto, ho scritto quanto sopra. Mi sono appena svegliato, è mezzogiorno, bevo il caffè dalla finestra. Dall’altra parte del vicolo, un metremmezzo circa, nelle mie stesse condizioni, la signora della “latteria notturna”, mi sorride dandomi il buongiorno. Anche la signora vive qui, ma, a parte la spesa per i vetri doppi, è contenta.
    Almeno pagateci. caccialapasta@gmail.com

    Comment di Guido Lavespa — 26 novembre 2007 @ 01:56

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un commento





Le schede dei palazzi dei Rolli sono tratte dall'Atlante dei Palazzi Genovesi di Ennio Poleggi.


Visita anche i Forti e le Mura di Genova