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Santa Maria di Castello: un luogo dove meditare e riposarsi in pieno centro

Archiviato in: Genova da amare, Genova da visitare — Inserito da Giovanni in data 20 gennaio 2007 - 06:58 - Letto 6164 volte

Santa Maria di Castello a GenovaIl complesso di santa Maria di Castello è qualcosa di veramente unico, ne consiglio la visita a tutti coloro che non conoscono questo luogo magico.

Si entra in centro storico dal trafficato Corso Aurelio Saffi, si sale lungo via Santa Maria di Castello passando davanti alla Rina (nota trattoria dove si recava il presidente Pertini) e svoltando giunti davanti all’osteria di Castello. A questo punto ci si trova davanti, in alto, la facciata austera in pietra della Chiesa. Bisogna terminare l’ultimo tratto di creuza e gli scalini di accesso alla chiesa per entrare dentro Santa Maria di Castello.

All’interno della chiesa si possono ammirare quadri importantissimi del Grechetto, di G.B. Carlone, di Domenico Piola. Nelle cappelle laterali, tra le tante opere, si possono anche ammirare bellissimi azulejos.

Ma l’obiettivo e il passaggio in fondo alla navata destra, attraverso un portale in marmo dalle decorazioni bellissime si entra in un salone di mobili antichi accedendo al piccolo museo di Santa Maria di Castello.

Sulla destra si accede al chiostro, le volte affrescate non distraggano dalla vista laterale del mare. Lì, dietro il muro, c’è la città caotica in movimento, le macchine, i cantieri navali. Ma noi vediamo solo il chiostro e il mare in lontanza.

Proseguendo si giunge al secondo chiostro (ma forse è solo un giardino), ampio e coltivato ad agrumi. Qui si respira l’aria del convento, del distacco dal mondo che in realtà è a pochi metri da noi. Se si ha fortuna la porta dell’antica cisterna è aperta e potremo vedere questa cisterna che in realtà è un grande stanzone con colonne in marmo.

Proseguendo ancora un chiostro piccolissimo, quasi un pozzo scavato nel convento, e poi salendo le scale sulla destra un chiostro ancora per finire questo giro labirintico nel mondo antico e silenzioso del convento.

Tornare alla città fa un certo effetto. Ci si viene catapultati velocemente all’uscita dalla chiesa, da qui si possono visitare ancora tanti bei luoghi ma spesso il ricordo rimane agli agrumi del giardino del convento di Santa Maria di Castello.

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Le schede dei palazzi dei Rolli sono tratte dall'Atlante dei Palazzi Genovesi di Ennio Poleggi.


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